blicato: martedì 15 gennaio 2008 da lumachina in: Italia Solare
E’ appena uscito il Rapporto sull’Incentivazione degli impianti fotovoltaici in Italia, pubblicato dal Gestore dei Servizi Elettrici. Nel rapporto si legge che tra ottobre 2006 e settembre 2007 sono entrati in esercizio più di 3.000 piccoli impianti (da 1 a 20 KW); questi impianti rappresentano il 92% in numero e il 48% in potenza del totale degli impianti in esercizio.
Le regioni che maggiormente hanno approfittato del vecchio Conto Energia sono state Lombardia (561 impianti), Emilia Romagna (416), Veneto (354) e Puglia (248). Gli impianti di Classe 2, da 20 a 50 KW, sono stati 40 in Emilia Romagna, 36 in Umbria, 34 in Lombardia e 30 in Trentino Alto-Adige. In Trentino si registra anche il maggior interesse per gli impianti di Classe 3, con 7 impianti tra i 50 e il 1.000 KW.
Nel documento di sintesi del GSE si legge che solo il 5% degli impianti in esercizio ha chiesto ed ottenuto, fino ad ora, il riconoscimento della maggiorazione della tariffa per integrazione architettonica. Per quanto riguarda il nuovo Conto Energia, è estremamente difficile fare delle previsioni sulla potenza che sarà installata nel breve e medio termine, poiché il GSE viene a conoscenza degli impianti solo dopo che essi sono entrati in esercizio. Si può stimare che alla fine del 2007 la potenza fotovoltaica cumulativamente installata in Italia con il Conto Energia potrebbe raggiungere gli 80 MW .
» Fotovoltaico, Gse: Crescono gli impianti in Italia su Il Velino
» Rapporto 2006-2007 sull’Incentivazione degli impianti fotovoltaici
http://www.ecoblog.it/post/5057/rapporto-del-gse-sul-conto-energia
Il progetto rientra nell’ambito della cosiddetta “Masdar Initiative”, il programma per la promozione e lo sviluppo delle energie alternative lanciato a marzo scorso dal governo di Abu Dhabi e gestito dalla Abu Dhabi Future Energy Company (ADFEC). L’iniziativa prevede la realizzazione di una nuova città destinata a diventare il centro di sviluppo e di commercio delle tecnologie alternative per la produzione di energia: una nuova area di 6 milioni di metri quadrati di superficie che utilizzerà i tradizionali criteri progettuali della “città cinta” insieme alle più avanzate tecnologie che consentano la nascita di una intera città a zero emissioni.
Ecco la risposta alla sfida energetica della Maccaferri di Bologna che dal 2006 è proprietaria degli stabilimenti di Lucca per la produzione dei famosi sigari Toscani, prelevati alla British American Tobacco per il valore di 65 milioni di euro circa.
Il progetto dal valore di 11 milioni di euro sarà interamente gestito dalla Enerray, una società del gruppo Maccaferri specializzata nella progettazione ed istallazione di impianti di medie e grandi dimensioni.
L'impianto di Lucca si ripagherà in 8 anni circa sarà gestito per 20 anni da Enerray stessa (funzione di ESCO) e verrà posizionato sul tetto dell'edificio e sul tetto del parcheggio, per un totale di 11.300 pannelli solari (più di 2 Mwh di potenza) il grado di coprire il 25% del fabbisogno di energia della fabbrica stessa dove vi lavorano 350 persone.
Per saperne di più sui progetti in fase di realizzazione della società bolognese visita il suo sito web: http://www.enerray.com
Foto: fonte sito www.enerray.com di Gianluca Tagliavento
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Al fine di dare attuazione a quanto previsto dalla normativa, in data 19 ottobre 2004 è stato costituito il Consorzio ECOLAMP per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione, i cui soci fondatori sono General Electric, Filometallica, Leuci, Osram, Philips e Sylvania. Il Consorzio è volontario ed è senza fini di lucro.
ECOLAMP implementerà un sistema di raccolta e smaltimento collettivo, armonizzandolo a livello europeo in virtù della stretta collaborazione con la Federazione Europea Costruttori Sorgenti Luminose, ELC.
Il modello operativo di raccolta, trasporto e smaltimento delle apparecchiature di illuminazione che ECOLAMP sta mettendo a punto sarà caratterizzato dal ricorso alle migliori tecnologie disponibili, dall'impiego di aziende in possesso dei necessari requisiti tecnici e normativi, dalla costante ricerca diIlluminazione implementazione basata sui principi di efficacia, efficienza ed economicità.
Il modello operativo sarà altresì caratterizzato dalla sua capillarità sul territorio, andando ad interessare sia i RAEE provenienti da utenze domestiche sia quelli di provenienza professionale.
ECOLAMP metterà questo modello operativo al servizio di tutti i soggetti che ne faranno richiesta, e che saranno chiamati a pagare al Consorzio un "fee" unitario per ciascun pezzo posto sul mercato, "fee" destinato alla copertura dei costi per la raccolta, il trattamento ed il riciclo dei prodotti indicati dalla legge.
Il nostro paese e' in ultima fila nella lotta ai cambiamenti climatici, esattamente allo stesso livello della tanto criticata Cina della "super-crescita ad ogni costo". E' questo quanto emerge dallo studio della "Germanwatch", organizzazione ecologista tedesca che ha presentato oggi i risultati alla Conferenza delle Nazioni Unite a Bali; lo studio prende in considerazione i dati dell'Agenzia internazionale per l'energia (Aie) sulle effettive emissioni di anidride carbonica e le politiche governative adottate per limitarle. | Esempio impianto fotovoltaico da 3KW |
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Ecco un ulteriore esempio di un impianto fotovoltaico con i seguenti parametri:
| Costo “chiavi in mano” (circa): 19.000€ + 10%iva |
20.900 € |
| Produzione annua attesa in un anno (sottostimato all' 80% del valore reale) |
4.336 kWh |
| Guadagno annuale da incentivo (4.336 x 0,44€ ) |
1.907,84€ |
| Risparmio in bolletta (4.336 x 0,18€) |
780,48 € |
| Vantaggio economico totale annuo (1907,84€ + 780,48€) |
2.688€ |
| Tempo di ammortamento dell'impianto |
8 anni |
| Interessi medi in 8 anni per un mutuo |
4.540€ |
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Vantaggio economico reale netto in 20 anni, cioè già decurtato del costo dell’impianto (2688€ x 20anni - 20.900€ - 4.540€) |
28.320€ |
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Vantaggio economico reale netto in 20 anni considerando un incremento del costo dell'energia del 5% |
34.905€ |
Note:
Inizia oggi la Conferenza internazionale dedicata ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale appuntamento importante per confrontarsi ai fini di trovare un'intesa per la salvaguardia del pianeta. I lavori proseguiranno fino al 14 dicembre e mirano a raggiungere un nuovo accordo per coinvolgere quei Paesi che non hanno aderito a Kyoto: Usa e Cina su tutti. 
OBIETTIVO KYOTO 2012